Culto e Cultura in Abruzzo

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Arrivati a Fara San Martino, centro particolarmente suggestivo, ai piedi della Maiella, si può visitare l’abbazia di San Martino in Valle, gioiello benedettino incastonato nella roccia e recentemente riportato alla luce. Da non perdere la visita alle gole di San Martino, in cui si trova una forra che la leggenda vuole aperta dalle braccia di San Martino.

 

Proseguendo in un incantevole scenario, si arriva a Orsogna, in posizione privilegiata a due passi dal mare e dalla splendida Maiella, ricca di tradizioni. Tra queste, la più antica e la più sentita, è la Sacra Rappresentazione dei Talami, suggestivi quadri biblici viventi allestiti dai cittadini che sfilano per il centro in onore della Madonna Nera o del Rifugio. Sulla sommità di ogni talamo è sospesa una bambina che interpreta la Madonna e come nella tradizione uno dei Talami, anziché essere trainato da trattori, viene trasportato a spalla dai fedeli. La rappresentazione si svolge ogni lunedì di Pasqua e viene ripetuta anche il 15 agosto.

Si giunge poi a Guardiagrele, cittadina rinomata per il fiorente artigianato, patria del più insigne orafo e scultore d’Abruzzo. Nicola da Guardiagrele. La chiesa di San Francesco conserva le reliquie di San Nicola Greco, monaco calabrese sfuggito alle incursioni saracene del X secoloe morto poco dopo l’anno 1000 nei pressi del fiume Aventino; le spoglie furono traslate in S. Francesco nel 1343, per volere di Napoleone I Orsini, signore di Guardiagrele. L’urna che custodisce le sacre reliquie, posta dietro l’altare maggiore, lascia la chiesa ogni 25 anni, in occasione dell’Anno Santo, per una processione che, gremita di fedeli, compie il giro della città.
 

Numeri Utili e Ospitalità
 

 

 

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